Concentrato di vecchio giovine
Non voglio dire niente
Ma il niente parla più di me
Quel niente che…
Quelle cose che erano
Particolari secondari e niente più
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2012-01-25
Fonte: isolavirtuale
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2012-01-23
Niente volevo solo dirvi che stavo leggendo il libro di Vinicio Capossela e in un capitolo racconta (ve la racconto proprio spiccia) di questo imperatore che attende e attende la sua imperatrice e lei non arriva mai e si fa sempre meno sentire però gli promette che prima o poi sarebbe tornata. E lui continua ad attenderla e pianta alberi e fa tutto bello per lei e lei sempre che dice che arriverà e non arriva. Poi lui passa due notti con una sua amica, due belle notti d’amore con lei e sa che lei potrebbe dargli tanto tanto amore e lui sarebbe felice con lei ma la manda via e continua ad aspettare la sua imperatrice. Ma alla fine la sua imperatrice dalle vane promesse non arriva mai e lui conclude la sua vita con la prima cortigiana che trova e muore infelice.
No ecco per dirvi svegliatevi.
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2012-01-22
Corso di marketing
1) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti avvicini a lui e gli dici: Sono un fenomeno a letto.
Questo è Marketing Diretto.2) Ti trovi ad una festa con un gruppo di amici e vedete un tipo molto affascinante. Uno dei tuoi amici gli si
avvicina e gli dice: quella donna là è un fenomeno a letto.
Questo è Pubblicità.3) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Gli chiedi il suo numero di cellulare. Il giorno dopo lo chiami e dici: Sono un fenomeno a letto.
Questo è Telemarketing.4) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Lo riconosci. Ti avvicini a lui, gli rinfreschi la memoria e gli dici: Ti ricordi come sono brava a letto?
Questo è Customer Relationship Management.5) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti alzi, ti sistemi i vestiti, ti avvicini a lui e gli offri un bicchiere. Gli dici come è buono il suo profumo, ti complimenti con lui per il suo completo, gli offri una sigaretta e gli dici: Sono un fenomeno a letto.
Questo è Public Relation.6) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti avvicini a lui e gli dici: Sono un fenomeno a letto, e in più, gli fai vedere una tetta.
Questo è Merchandising.7) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti si avvicina e dice: ho sentito in giro che sei un
fenomeno a letto.
Questo è Branding, il potere del marchio.
Corso di marketing al maschile
1) Ti trovi ad una festa e vedi una bella sventola. Ti avvicini a lei e le dici: sono un fenomeno a letto e
resisto tutta la notte senza fermarmi…
Questa è pubblicità ingannevole, ed è punita dalla legge.— (via arte1misia)
Fonte: arte1misia
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2012-01-20
- Be’, - lo interruppi, - lei questo lo chiama amore, signor Carruthers, ma io lo chiamerei piuttosto egoismo.
— Sherlock Holmes - Arthur Conan Doyle (via meandfrankieavalon)
(via batchiara)
Fonte: meandfrankieavalon
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L’impressione, che è sempre meno un’impressione, di tempo speso inutilmente, di anni lasciati passare… e io resto seduto tra pensieri incrociati.
— Perturbazione – Brautigan (Giorni Che Finiscono)
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2012-01-19
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2012-01-18
Fonte: tommaso
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:’sfruttando la mia padronanza della lingua, non dissi nulla.’
— robert benchley (via myborderland)
Fonte: myborderland
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2012-01-17
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2012-01-16
Quando ti vidi mi innamorai e tu sorridesti perchè lo sapevi.
—
William Shakespeare
(via egocentricacomeigatti)
(via cancheabbaia)
Fonte: inspicio
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2012-01-14
forse i fumetti, così popolari, semi-illetterati, disordinati, sono un modo appropriato per dire l’indicibile.
— Art Spiegelman, il fumetto è come la memoria. (via 11ruesimoncrubellier)
(via ladyzazie)
Fonte: www3.lastampa.it
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2012-01-12
E quando fuori dalla tua finestra il cielo si fa più grigio…
e quando dentro ai tuoi pensieri si insinua un senso di amarezza…
e quando avverti una crescente mancanza di energia…
e quando ti senti profondamente solo…
ecco, quello è il giorno dell’appuntamento col bilancio della tua vita.Generalmente non è un bel giorno. E non tanto perché il cielo si fa un po’ più grigio… quanto perché tu ti fai un po’ più schifo.
Dunque: il lavoro. Beh, il lavoro… non manca. Voglio dire: c’è anche chi ce l’ha. Ma, in genere, non gode.
Impegno sociale, morale, civile… mi viene da ridere.
La salute, finché uno ce l’ha non ci pensa.
Non resta che l’amore, la sfera degli affetti, dei sentimenti, che forse dentro è la cosa che conta di più, e poi, quella almeno, ce la scegliamo da noi
…
Un disastro!
Ma se si fallisce sempre, ci sarà una ragione. Dov’è che si sbaglia, eh? Colpa mia… colpa tua… No, io a quelle cose lì non ci credo. L’errore dev’essere “prima”. Non una cosa recente. Probabilmente da bambino: un errore che ha influenzato tutta la nostra vita affettiva; chi lo sa, forse il famoso Edipo, forse “mamma c’è n’è una sola”. Anche troppa. Oppure nonni, zii, fratelli… insomma, figure, fotografie dell’infanzia che rimangono dentro di noi per tutta la vita.
Sì, un errorino, certo, impercettibile, che poi col tempo si è ripetuto, moltiplicato, ingigantito, fino a diventare gravissimo, irreparabile.Già, ma perché l’errore si ingigantisce? Dev’essere un po’ come quando a scuola facevamo le equazioni algebriche.
Cioè, tu fai uno sbaglietto, una svista, un più o un meno, chi lo sa… È che poi te lo porti dietro, e nella riga sotto cominci già a vedere degli strani numeri.
E dici: va be’, tanto poi si semplifica.
E poi numeri sempre più brutti, più grossi, sgraziati anche.
Addirittura enormi, incontenibili, schifosi.E alla fine: x = 472.827.324 fratto, radice quadrata di 87.225.035 + c
E ora prova un po’ a semplificare!
Non c’è niente da fare. La matematica deve avere una sua estetica: x = 2. Bello!
La semplicità.Forse, per fare bene un’equazione è sufficiente avere delle buone basi.
Ma per fare una storia d’amore vera e duratura è necessario essere capaci di scrostare quella vernice indelebile con cui abbiamo dipinto i nostri sentimenti.— L’equazione - Giorgio Gaber
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2012-01-09
La crescente intellettualizzazione e razionalizzazione non significa una conoscenza generale crescente delle condizioni di vita in cui ci si trova. Ma significa qualcosa di diverso: la conoscenza di queste o la credenza in queste: che se si voleva solo imparare che potrebbe in qualsiasi momento, significa che in linea di principio non sono in gioco misteriosi poteri incalcolabili, ma l’uomo potrebbe - in linea di principio - dominare tutte le cose mediante il calcolo. Ma questo significa: il disincanto del mondo. L’uomo non deve più, come il selvaggio, per il quale esistevano tali poteri, ricorrere a mezzi magici per dominare o per ingraziarsi gli spiriti. Ma può sfruttare il calcolo e le risorse tecniche. Ciò soprattutto significa l’intellettualizzazione come tale.
— E d’improvviso (vabbè) mi ritorna in mente Weber.
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2012-01-08
Non è vero che abbiamo poco tempo. La verità è che ne perdiamo molto.
— Seneca (via indifesa)
(via karenlojelo)
Fonte: lastellaspenta
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2012-01-06
Può anche darsi che io faccia finta di non sperarci proprio perché ci spero troppo.
— Banana Yoshimoto (via buryursecretsinmyskin)
(via buryursecretsinmyskin)
Fonte: arte1misia


