“Donna, il più bel fiore del giardino.” L’ha detto Goethe.
“Donna, femmina maliarda.” L’ha detto Shakespeare.
“Donna, sei tutta la mia vita.” L’ha detto un mio amico ginecologo.” —Gaber - Luporini, Secondo me la donna
“Satanasso satanasso,
scappa via quanno io passo
se io passo e non vai via,
malidittu sempre sia!
Ma se tu non voi scappà,
un gorbu siccu te pozza pijà!
E se ancora non ce senti,
te caschesse anche li denti.
Se non scappi manco sta orda,
che te pozza venì la sciorda,
e se fai finta de non sentì
tutte l’ogne te se pozza ‘ncarnì!
Quistu è l’utumu avvertimentu,
vidi ‘mpo’ de fammè contentu
perchè se c’hai coraggiu de fatte ‘rvedè
dovrai fa li cunti con me,
che a zampate la lu culu
te ‘rmanno all’inferno discorrenne da sulu!”
da “Lu diavulu è viunnu”, commedia dialettale in due atti di Giuseppe Medori
1. Il lavoro è fatica
2. Si nasce stanchi e si vive per riposare
3. Ama il letto tuo come fosse te stesso
4. Riposo il giorno per dormire la notte
5. Se vedi che qualcuno riposa, aiutalo
6. Non fare oggi quello che puoi fare domani
7. Nella vita cerca di fare poco, e quel poco lascialo fare agli altri
8. Quando ti viene voglia di lavorare, mettiti seduto, e aspetta che ti passi
9. Di troppo riposo non è mai morto nessuno
10. Se il lavoro è salute, viva la malattia
L’unico momento della nostra vita in cui ci fa piacere che gli anni aumentino è quando siamo bambini. Se hai meno di 10 anni sei così eccitato dall’idea di crescere che pensi in frazioni: “Quanti anni hai?” “6 e mezzo!” Non avrai mai 36 anni e mezzo. “4 e mezzo, vado per i 5.” Vai per… il giorno più bello della tua vita diventi ventunenne. Poi ne hai 30 passati. Suona come latte scaduto. Poi ti avvicini ai 40. Ti avvicini, ma tutto ti sfugge. Poi arrivi a 50. “Che fine hanno fatto i miei sogni?” Compi vent’anni, passi i 30, ti avvicini ai 40, raggiungi i 50 e ce la fai ad arrivare a 60. Poi, avendo nel frattempo accumulato velocità, rasenti i 70. E dopo? Dopo diventa una storia giorno per giorno. Raggiungi mercoledì. Quando ti ritrovi ottantenne, raggiungi l’ora del pranzo. Mia nonna, per esempio, non comprava mai banane acerbe. Ma non finisce lì. Dai 90 in poi cominici ad andare a ritroso. “Avevo soltanto 92 anni”. Poi succede un fatto strano. Se ce la fai a superare i 100, torni bambino. “Ho 104 anni e mezzo…”
Larry Miller